Hit and sunk, ovvero disamina di un omicidio perfetto.

Ho trovato un nuovo hobby antistress, che è quello di uccidere la gente. Sì, ammazzo la gente, ma non col piacere sadico di un serial killer o l’esaltazione di uno psicopatico, no, ma con la semplicità e inconsapevolezza di un bimbo di due anni. Perchè ho deciso di iscrivermi in piscina, dopo aver visto una panzetta anomala profilarsi sulla mia silhouette, cosa per me inaccettabile visto che da SEMPRE mi è bastata una cagata al giorno per mantenere una forma perfetta…sarà l’età che si fa sentire…tornando a noi, dicevo, mi sono iscritto in piscina, ovviamente nuoto libero perchè non voglio essere nel mirino di un istruttore che mi urla contro ogni minuto (perchè sì, mi urlerebbe contro ogni minuto). Oggi ho fatto la prima nuotatina: a parte il fatto che gli occhiali si appannano (in puro valpadana-style) appena ci metto il piede dentro per colpa dei riscaldamenti a palla, a parte il fatto che ci sono DUE E DICO DUE docce che oltretutto non so come si usano, a parte il fatto che si sentono rumorini strani e leggermente creepy (porte che sbattono, lastre di metallo che strisciano, Madonna) devo ammettere che non è niente male. E così metto i miei occhialini, la mia cuffiettina, faccio uno stretching rigorosamente striminzito e mi tuffo in corsia cieco come una talpa. Ci sono già 5 persone nella stessa corsia ma fa niente, ci alterniamo (e se annego a limite mi salvano). Faccio una vasca, faccio due vasche, mi fermo perchè sto per morire. Faccio un’altra vasca, arrivo a metà, arranco fino al bordo, pausa di tre quarti d’ora pressappoco. Il mio neurone mi suggerisce che magari è il caso di cambiare stile, e allora mi dedico al dorso: faccio una vasca, faccio due vasche, mi fermo, e mi sento bene! Fiducioso (troppo) nelle mie capacità atletiche, comincio un’altra vasca di dorso: è allora che avviene la prima collisione, un barbuto giovane ragazzo dalla cuffia nera. Poco male, basta un sorrisino imbarazzato e tutto passa  (tra l’altro era anche bono). Finisco la vasca e ne faccio subito un’altra. Sono un po’ stanchino, ma ce la posso fare: ho trovato lo stile che fa per me! Raggiante, parto per una nuova vasca: la seconda collisione. Questa volta è una ragazza dalla cuffia rosa, esperta nuotatrice che con bonarietà mi dice di seguire le righe sul tetto per non andare alla deriva. Pieno di gratitudine, ringrazio la mia benefattrice rosa shocking e parto. Terza collisione, di nuovo col ragazzo dalla cuffia nera. Stavolta il sorriso è un po’ più imbarazzato, e ci scappa anche uno “scusa” a denti stretti. Finita la vasca, riposo e si riparte col dorso: quarta collisione. Un ragazzo dalla cuffia grigia ha deciso di fare il dorso nella mia stessa direzione ma di verso opposto, e il risultato è una capocciata colossale. Un po’ rincoglionito, accolgo il suo “scusa” bofonchiato e mi aggrappo al bordo della piscina, cercando di fare chiarezza in me: niente più cazzate, o mi toccherà attaccarmi due piombini ai piedi. Riprendo le mie vasche, tutto fila liscio, resisto di più nello stile libero e due vasche di dorso sono andate a meraviglia. Parto ancora una volta col dorso: quinta collisione, per l’ennesima volta col cuffianera. Stavolta passo avanti a occhi bassi, cieco, sordo e muto. Penso di aver spaventato quel povero virgulto, mi pare che molto poco dopo se ne sia andato, cosa che feci anch’io.
In pratica, all’attivo ho 4 tentati omicidi (di cui 3 plurimi verso la stessa persona) e uno scontro frontale semimortale. La prossima volta mi impegnerò ad uccidere, moltiplicando la mia velocità d’impatto e dotandomi la testa di spuntoni sotto la cuffia. Perchè insomma, se le cose bisogna farle, che siano fatte bene! Che poi tanto l’acqua della piscina viene cambiata spesso, nessuno risalirà mai a me, ah!
[psycho killer mode ON]

Ah, dimenticavo: a quanto pare la piscina comunale di Pavia è un crogiuolo di siciliani: ne ho conosciuti due per caso e ho percepito parlate sicule tra una vasca e l’altra. E’ inutile, cominciamo con le piscine, ma conquisteremo il mondo!

~ di flowingink su gennaio 18, 2010.

3 Risposte to “Hit and sunk, ovvero disamina di un omicidio perfetto.”

  1. non hai nulla di cui preoccuparti: vai e colpisci, ti fornirò alibi inattaccabili!
    (questo tema in grigio scuro, i like it. ma… l’immagine della testata? uhm…).

  2. e chi ce lo sapeva che per smaltire due dita di panza alcolica si rischia l’ergastolo!

  3. vi informo per dirvi che i miei istinti da jack lo squartatore si sono presto esauriti, non cerco più di ammazzare nessuno tranne che me stesso (sto decisamente invecchiando).
    girà, non piace granchè manco a me, ma c’è quel maledetto pilastro in mezzo che divide in due qualsiasi immagine…ne cerco una + carina!!

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