Perdincicàzzo (ovvero, robette random su di me)
sgnàcchera. Non so manco cosa significhino le due parole che ho scritto nel titolo e in apertura, ma dopo aver letto uno spassosissimo post della giraffessona mi è venuta voglia di sparare parolacce random fingendo una sindrome di Tourette. Vabè, diciamo pure che la tanto temuta “crisi di mezzo blog” s’è fatta sentire in tutta la sua devastante forza e ho perso l’ispirazione. Qualsiasi ispirazione. Tutta l’ispirazione, e questa non è una cosa granchè bella. C’è anche da dire che ultimamente ho un bisogno fisiologico di spendere soldi e di avere accendini in tasca (!), e che mi sto trattenendo dal fumare anche se c’ho voja di cominciare. Devo sempre fare la cacca e la disposizione degli oggetti nella mia stanza ha assecondato la congiunzione astrale tra Venere e il Capricorno e ha già la Luna e Urano nel Leone, e quindi contribuisce notevolmente all’entropia dell’Universo e ha avvicinato noi tutti a grandi falcate verso la Santa Implosione Cosmica. Tra i vari oggettucoli che ho comprato sparsi tra Pavia e Milano c’è un quadernetto a quadretti dell’Esselunga con un chicco di caffè col turbante che si chiama Lawrence d’Arabica. Risi quando lo lessi, poi lo scordai sulla scrivania. “I riassunti sono dei sommari, scritti manualmente ed opzionali, del contenuto degli articoli che possono venir usati nel proprio tema”. Ho una boccetta di amuchina che non uso da una vita, ma mi si sono un po’ spaccate le mani. “Ma t’immagini che vuoi morire e ti butti nel Ticino ma becchi il pilastro e ti spacchi l’osso sacro??” “Devo pisciare” “Ma è una chiesa!” “Ma magari faccio duemetriemmezzo di piscio come il Ticino quand’è straripato nel millottocento, vedi le tacche??” “Ah.”
State attenti alle gang latinoamericane alla stazione di Milano la sera. E soprattutto, non andate a vedere una mostra di Goya con un amico salentino di un amico salentino che vi sta pesantemente sul cazzo, soprattutto se si porta appresso un amico salentino che vi sta pesantemente sul cazzo, di conseguenza. Sparate agli Austriaci! E sfidate le pizze.

